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Ispira chi sta per prendere una decisione”.

Così Pinterest riassume l’opportunità che centinaia di migliaia di aziende hanno già afferrato in tutto il mondo. E allo stesso tempo ricorda ai tanti (troppi?) imprenditori e professionisti italiani che avrebbero un asso tra le mani e non lo stanno sbattendo sul tavolo del loro mercato.

Sì, perché parliamoci chiaro: Pinterest è il social più sottovalutato, e quindi con il più forte margine potenziale, per le aziende italiane che fanno social media marketing.

Anzi, diciamolo ancora più chiaramente: non integrare Pinterest nella tua social media strategy sarebbe un errore imperdonabile.

Perché?
Lo vedremo insieme ma intanto fissati bene in mente questi pochi elementi. Uno in particolare.

Una ricerca Shopify ha fotografato a pieno il potere di questo mezzo: Pinterest – che è la seconda fonte di traffico per la stessa piattaforma Shopify – conta oltre 300 milioni di utenti nel mondo.
Ben l’87% di loro ha acquistato articoli che ha visto su questa piattaforma (e la percentuale sale al 93% se consideriamo chi ha detto di avere intenzione di farlo).

Spero non serva altro per chiarirti perché se hai una presenza sui social (figuriamoci poi se hai anche un e-commerce…) e ancora non hai sviluppato una Pinterest strategy allora invece di metterti le ali ai piedi, su quegli stessi piedi ci stai sbattendo la famosa zappa!

Se poi stai pensando che sia un fenomeno estero, una “americanata” insomma, ti fermo subito.

L’errore che viene spesso commesso nel nostro paese è di non considerare Pinterest abbastanza “alla moda” e sottostimarne le dimensioni e quindi il potenziale.

Anche qui, meglio affidarsi ai dati e in particolare al rapporto Digital 2019 di Hootsuite con WeAreSocial sulla diffusione e l’utilizzo dei social network in Italia.

Il risultato che devi tenere in mente? Che il 60% della popolazione italiana ha una presenza social, qualcosa come circa 35 milioni di utenti.

Di questi, oltre il 20% ha un account Pinterest e quindi stiamo parlando di circa 8 milioni di utenti italiani su una piattaforma che fa numeri considerevoli piazzandosi tra le prime 10 più utilizzate e doppiando per volumi – ad esempio – un social molto “cool” nell’immaginario generale come Snapchat.

C’è altro? Eccome. Il 27% delle società Fortune 500 hanno iniziato la loro attività su Pinterest Business nell’ultimo anno…

Insomma, perché dovresti dedicarci la tua attenzione è ormai chiaro. Vediamo allora come integrare Pinterest nella tua social media strategy.

 

I primi passi per integrare pinterest nella tua social media strategy

 

Loghi di DNA Agency e PinterestUn motore di ricerca visivo, è così che devi immaginare Pinterest per provare a sfruttarne le potenzialità.

Prima di metterci le mani, se è la prima volta che ti approcci a questa piattaforma, è bene che inizi a prendere confidenza con alcuni dei suoi termini chiave.

  • Pinners: se su Instagram abbiamo gli Instagrammers, questo è invece il nome degli utenti attivi di questo social network.
  • Pin: la puntina da disegno? Esatto quella è l’inconcina che gli utenti usano per salvare le immagini che gli interessano. In alcuni casi, al posto della puntina, possiamo vedere la miniatura del logo Pinterest, che ha la stessa funzione oppure il pulsante rosso Salva.
  • Bacheche: Le bacheche sono luoghi tipo gallerie dove gli utenti salvano e organizzano (per tema) le immagini che hanno “appuntato“. E che le aziende organizzano ad hoc per i loro scopi.

Bene, possiamo andare avanti.

Intanto, se hai un account personale puoi convertirlo in un account Pinterest Business o crearlo da zero per sfruttare tutto il potenziale della potenza di marketing di Pinterest.

Avrai termini di servizio leggermente diversi e in linea con un uso commerciale ma soprattutto diversi interessanti “bonus”:

  • Materiale educativo/formativo: Pinterest non ti mette solo a disposizione la piattaforma ma ti offre materiali e opportunità uniche a massimizzare la resa delle tue attività come workshop interattivi, webinar e guide.
  • Analytics: perché non c’è azione di marketing che possa avere efficacia se non è misurabile
  • Rich Pin: o in italiano “pin dettagliati”, vale a dire dei pin (che sono i post su Pinterest) capaci di mostrare informazioni extra che assicurano un’esperienza più ricca e una maggiore soddisfazione del pubblico.

Qui parte la costruzione della brand identity con la scelta dell’immagine di copertina e di profilo, con la scrittura della tua bio e l’impostazione delle tue bacheche principali (fino a 5) organizzate per macroargomenti/categorie che si riferiscono al tuo business e con la verifica del tuo sito internet.

Quest’ultimo è un passaggio molto importante per assicurarti la possibilità di avere analytics affidabili e per sfruttare a pieno i Rich Pin.

A questo punto è tutto pronto per iniziare a aumentare il traffico al tuo sito web, generare lead e vendere su Pinterest.

 

Pinterest Marketing Strategy

 

Cellulare illustrato con icona di pinterest e dna agencyCiò che serve è quindi una strategia di Visual Content Marketing, in un canale diverso da quello più tradizionale di Instagram, dove c’è meno competizione e anche per questo più possibilità di successo.

Fare Pinterest Marketing in fondo è proprio questo e ci sono diversi tipi di contenuti che sono perfetti allo scopo. Ecco perché ti serve una Content Strategy, che va definita in base al tipo di business che vuoi spingere.

  • Pin Prodotto: sono perfetti se sei in ambito retail o comunque hai un e-commerce online. Preparando una serie di splendide immagini dei tuoi prodotti (ricordati sempre di svilupparle verticalmente, anche perché la stragrande maggioranza del pubblico naviga da mobile) catturerai l’attenzione di chi è alla ricerca di oggetti simili a quelli che vendi. Ricorda: i pinners amano esplorare Pinterest per cercare nuovi prodotti. Anzi, è la ragione principale per la quale lo fanno, specie se si tratta di abiti e scarpe, cibo e bevande, home decor, regali e oggettistica in genere.
  • Lead Magnets: stai facendo lead generation offrendo ai tuoi potenziali clienti dei contenuti gratuiti come ebook o report? O magari con dei voucher? Allora trasforma la copertina in un elegante pin che spinga le persone a salvarlo e/o a cliccare sul link per scaricarlo!
  • Infografiche/Blog post: Se vendi servizi o vuoi incrementare il traffico al tuo sito puoi pensare di produrre delle infografiche – che peraltro spesso si sposano perfettamente con l’impostazione verticale dei Pin – oppure con delle grafiche con titolo e sottotitolo dell’articolo del tuo blog al quale vuoi veicolare il traffico generato.

Bene, ora è tempo allora di iniziare a riempire le bacheche che hai impostato all’inizio con i pin di riferimento per ognuna di esse. E poi magari spingere i tuoi pin sponsorizzandoli…

 

Pinterest Ads

 

Ragazzo che sta effettuando l'accesso all'app di PinterestAbbiamo detto che Pinterest soffre ancora di una concorrenza enormemente inferiore rispetto a quella che siamo abituati a dover fronteggiare su Facebook o in Instagram ad esempio. Inoltre, a differenza di quest’ultimi Pinterest è appunto molto più che un semplice social ma integra moltissime delle caratteristiche di un motore di ricerca.

Ed è proprio in questo senso che gli utenti lo usano. Non per condividere contenuti ed esperienze con la propria cerchia di contatti ma per cercare ispirazioni e contenuti di interesse. Quando sponsorizzi su Pinterest i tuoi Pin compariranno all’interno di board che raggruppano elementi che i pinners vogliono scoprire e/o vorrebbero acquistare in futuro.

Peraltro, quando i Pinner salvano i tuoi Pin sponsorizzati nelle loro bacheche, questi diventano dei normali Pin organici, perdendo di conseguenza la loro etichetta promozionale. La tua pubblicità insomma si traveste improvvisamente da contenuto generico, ottenendo maggiore credibilità.

I costi della pubblicità su questa piattaforma sono ancora competitivi e uno studio di Hootsuite sottolinea come sia possibile ottenere il 20% di clic organici in più nel mese successivo al lancio di una campagna su Pinterest.

 

Consigli per il tuo Pinterest Marketing

 

Concentrati sula qualità

 

Stiamo sempre parlando di una piattaforma che fa dell’impatto visivo la propria moneta, prestare attenzione alla qualità delle immagini risulta quindi decisivo.

“Ok, questa foto non è il massimo ma devo comunque pubblicare qualcosa”.

No, non farti ingannare: non è il numero di pin, ma la qualità dei tuoi pin a fare la differenza.

Immagini nitide, ben ridimensionate secondo gli standard della piattaforma (600px X 900 px, o in generale un rapporto di 2:3), ben esposte e a fuoco. E se promuovi dei prodotti, contestualizzali: secondo una ricerca condotta dalla stessa Pinterest i prodotti mostrati in contesti di vita reale ottengono il 30% in più di click-through, e il 170% in più di checkout rispetto ai Pin che mostrano solo il prodotto.

 

SEO per Pinterest

 

Ragazzo che fa login all'app di pinterest tramite tabletOk la qualità per catturare gli occhi dei pinners ma prima ancora devi occuparti di farti trovare da chi cerca soluzioni simile a quelle che offri. Alcuni piccoli accorgimenti in ottica SEO ti daranno una grossa mano.

STEP 1: Hai deciso quale prodotto o servizio pubblicare nel tuo prossimo pin? Molto bene, ora prova un tool come lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google ADS per trovare le keyword principali correlate ad esso e alla tua attività in genere.

STEP 2: Fai in modo che il titolo del tuo pin preveda la keyword principale che hai individuato per quel prodotto.

STEP 3: Inserisci quella keyword nella descrizione del tuo pin.

STEP 4: Rinomina l’immagine del tuo pin con quella parola chiave.

BONUS: Fai tutto questo, ma non esagerare. Non devi sembrare un robot e devi sempre ricordare che a leggerti è l’algoritmo di Pinterest ma anche (soprattutto) i suoi utenti che sono persone reali, proprio come te!

 

Posta regolarmente

 

Tieni bene a mente una cosa, che vale per ogni social network: se non hai intenzione di dedicare tempo, energie e risorse è pericoloso essere presenti su Pinterest così come su Facebook, Instagram etc.

Non c’è niente di peggio per un brand che avere delle pagine social disabitate, o dimenticate, o aggiornate con sciatteria. Sono un biglietto da visita della nostra impresa e del nostro modo di fare le cose, stare sui social “perché ci sono tutti” non è inutile ma è dannoso.

Poi, su Pinterest è meglio pinnare con regolarità durante le giornate (Pinterest consiglia 10-12 pin al giorno come optimum) piuttosto che entrare una volta a settimana e fare 50 pin. Meglio una presenza quotidiana, moderata e regolare, per chi ci segue e anche per l’algoritmo della piattaforma.

 

Migliori orari per postare

 

Dipendono sempre dalle abitudini del tuo pubblico, ogni categoria merceologica può avere caratteristiche proprie naturalmente. Per capire quali siano le migliori fasce orarie per te hai uno strumento fantastico: Pinterest Analytics. Tuttavia, secondo diverse ricerche i risultati migliori si ottengono tra le 14 e le 16 e poi tra le 20 e mezzanotte. Il giorno migliore per postare in assoluto è invece il sabato.

 

Aggiungi il pulsante salva al tuo sito

 

Cellulare con sfondo dell'app PinterestOk, noi vogliamo che la gente repinni (condivida) i nostri contenuti ma dobbiamo fare in modo che possa farlo nel modo più semplice possibile. Il modo più veloce per farlo è aggiungere il pulsante salva al proprio sito in modo che ogni immagine sia pinnabile e diventi così una possibile nuova (e succosa) occasione per guadagnare nuovo pubblico con il minimo sforzo.

Puoi farlo attraverso lo stesso Pinterest ma sappi che WordPress ha un ottimo plug-in dedicato allo scopo.

 

Interagisci

 

Ok Pinterest non è un social media classico ed è una vera via di mezzo con un motore di ricerca visivo ma… non puoi e non devi usarlo solo come una vetrina pubblicitaria. Semplicemente, non funziona. Le persone che navigano un ambiente simile non vogliono trovarsi davanti dei brand che provino semplicemente a rifilargli dei prodotti ma scoprire cosa hanno da offrire esplorando il loro “lato umano”.

Ricorda… le persone amano comprare, ma odiano che qualcuno provi a vendergli qualcosa!

Commenta i pin dei tuoi follower, chiamali per nome, crea un rapporto: sarà bello per loro vedere il tuo brand tra i commenti. E segui le bacheche più popolari del tuo settore: guarda quanti e che tipo di pin pubblicano, come organizzano e chiamano le loro bacheche. Si può sempre imparare dai migliori.

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