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Come posizionarsi correttamente sui motori di ricerca grazie alla SEO (Guida semplificata per imprenditori)

da Search Marketing

Come posizionarsi correttamente sui motori di ricerca grazie alla SEO (Guida semplificata per imprenditori)

da | Search Marketing

Ascolta “SEO semplificata per imprenditori” su Spreaker.
Oggi Google non rappresenta più un semplice motore di ricerca, ma un vero e proprio ecosistema, ricco di informazioni e dati. Come se fosse un enorme elenco telefonico, con all’interno tutti gli indirizzi e le info delle pagine web.

Ovviamente è una semplificazione estrema, tutto è molto più complesso. L’aspetto più rilevante al momento è capire che grazie a Google possiamo trovare tutto ciò che ci interessa

Essere presente nel momento in cui l’utente manifesta il proprio bisogno è quanto di più importante tu possa fare per la tua azienda e attività. Pensaci: quando cerchi in Rete un prodotto, un servizio o una semplice informazione, l’occhio ti cade sui primi risultati che il motore ti propone.

Difficilmente la risposta alla tua domanda la troverai in 40esima pagina, o anche qualora vi fosse, non ci arriveresti. Proprio per questo, è necessario se non fondamentale posizionarsi tra i primi risultati di ricerca. Da questo bisogno, nasce la SEO.

 

Come posizionarsi correttamente sui motori di ricerca grazie alla SEO

1. Cos’è la SEO: definizione e significato

2. Come funziona un motore di ricerca

3. Strategia ed analisi: come elaborare una strategia SEO

4. Capire il viaggio dell’utente

5. La scelta delle Keyword

6. On-page SEO

7. OFF Page SEO

8. YMYL( your money your life), EAT

 

Cos’è la SEO: definizione e significato

 

Immagine di una barra di ricerca La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è l’attività di posizionamento di una risorsa web tra i primi risultati di una ricerca

Fa parte del ramo digitale del SEARCH Marketing, ossia il marketing effettuato sui motori di ricerca. Oltre alla SEO, troviamo la SEA e l’ASO

Cosa intendiamo per SEO? L’insieme di strategie e pratiche ideate e studiate per incrementare la visibilità e la notorietà di una risorsa web, al fine di migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca nei risultati non a pagamento (i cosiddetti risultati organici).

Siamo più chiari… Immagina di essere in vacanza a Roma e di cercare notizie sui ristoranti del luogo. Google ti mostrerà tutta una serie di informazioni, di elementi correlati in merito alla chiave di ricerca.

Saprai così quali sono i locali più vicini, quali sono gli orari e le modalità di prenotazione, qual è il menù e l’opinione degli utenti. Tutte queste informazioni sono pezzi di un puzzle che Google cerca di risolvere per darti il quadro completo alla domanda che hai posto. Un puzzle composto da tutti gli intenti delle persone per offrire le migliori risorse per la propria ricerca.

 

D’altronde le query altro non sono che l’espressione dei nostri bisogni e delle nostre necessità: grazie al lavoro SEO, intercetterai la richiesta e darai all’utente la soluzione per soddisfarla. 

 

La SEO e le persone

Illustrazione di una donna con un grande lente d'ingrandimento sulla foto di una persona


Esiste mezzo migliore per mettere in relazione contenuti e persone? Approcciarsi correttamente alla SEO consiste nel mettere al centro di ogni analisi e studio le persone. Non esistono infatti SERP (search engine results page, pagina dei risultati del motore di ricerca) se un essere umano non ha svolto la sua ricerca.

Questo è un passaggio fondamentale. Ogni volta che studiamo gli analytics, dobbiamo ricordarci che dietro quei numeri ci sono persone che hanno espresso in Rete il loro bisogno, la loro necessità.

E la SEO non deve fare altro che mantenere fede alla sua promessa: dare agli utenti ciò di cui hanno bisogno.

Uno strumento relazionale, altamente potente, in grado appunto di mettere in correlazione i problemi delle persone con le soluzioni degli imprenditori/professionisti. Una vera e propria ricerca di mercato, che ci permette di conoscere il pubblico di riferimento del nostro settore e offrire le risposte giuste.

Ovviamente per redigere una corretta strategia SEO, occorre tener conto anche di aspetti tecnici da dover affrontare


Come funziona un motore di ricerca

 

immagine della homepage di un motore di ricerca con googlebot e logo dna agencyOgni giorno milioni di utenti cercano in Rete la risposta concreta alle proprie domande, per questo è fondamentale intercettare queste richieste per assicurarsi visibilità, nuovi clienti ma soprattutto per superare la concorrenza. A oggi i motori di ricerca sono il principale strumento di acquisizione traffico e dati per i portali web. Avere un sito ottimizzato renderà più facile e veloce le tre fasi che consentono di posizionarsi tra i primi risultati. 

 

Scansione

 

Avere un sito ben strutturato permetterà ai motori di ricerca di scansionare il portale in modo semplice e veloce. Questo consentirà agli stessi di conoscerne il prima possibile l’esistenza.

 

Indicizzazione

 

Dopo essere stato scansionato senza ostacoli, il sito viene inserito nell’indice del motore di ricerca, in quel famoso elenco telefonico di cui ti abbiamo parlato a inizio articolo.

 

Posizionamento

 

Una volta nell’indice, il sito e i suoi contenuti vengono valutati sulla base di molteplici aspetti, i cosiddetti fattori di posizionamento.

 

Un esempio? Il protocollo sicuro di connessione https è uno dei fattori di posizionamento SEO, così come l’avere un portale mobile friendly che aiuti gli utenti a navigare facilmente sul tuo sito da smartphone. 

 

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Dati e analisi: come elaborare una strategia SEO

 

Persona che analizza i risultati di una ricercaPer redigere una corretta digital strategy, è impossibile non partire da un approccio analitico e strategico, soprattutto quando si decide di utilizzare il canale dei motori di ricerca per sfruttare appieno le potenzialità di business.

Nel caso in cui siamo già in possesso di un sito web il punto di partenza è necessariamente un’analisi approfondita dello stesso.

Capire come si posiziona, quali sono i problemi tecnici e/o editoriali che possano inficiare la risalita tra i risultati di ricerca, e quali fattori esterni lo influenzano. 

In uno scenario che si fa ogni giorno più complesso dal punto di vista dell’ottimizzazione per motori di ricerca, diviene sempre più importante analizzare i dati e saperli interpretare correttamente. Questo ci permetterà di comprendere se le risorse che diamo agli utenti sono veramente utili o se c’è bisogno di un cambio di rotta.

 

Capire il viaggio dell’utente

 

illustrazione del viaggio dell'utente alla conversionePrima di parlare dell’importanza delle Keyword Research (ricerca di parole chiave), è necessario che tu ponga l’attenzione su un altro fondamentale aspetto. 

 

Oggi Google, nel momento in cui l’utente richiede informazioni, racchiude quella che era un’intera sessione di ricerca in un solo step. 

Nei primi anni 2000, quando cercavamo “Ristorante Roma” in Rete, la nostra ricerca era suddivisa in più fasi. Nella prima ricerca volevamo conoscere il ristorante più affine al nostro bisogno, nella seconda dopo averlo scelto chiedevamo informazioni sugli orari di apertura. Infine cercavamo il menù per conoscere i dettagli delle portate e dei prezzi. Oggi Google racchiude tutte queste fasi in un unico step. Comprende qual è il viaggio digitale dell’utente, di cosa ha bisogno e glielo offre in una sola ed unica tappa. 

Quindi prima di concentrare la nostra attenzione sulle parole chiave, dobbiamo capire qual è il viaggio dell’utente: dobbiamo essere presenti in ogni fase, dobbiamo creare la mappa mentale delle chiavi di ricerca e collegarle, creando contenuti validi. 

 

La scelta delle Keyword

 

illustrazione dell'analisi degli intenti di ricercaE’ fondamentale selezionare con cura le keyword con le quali andremo a posizionare il nostro brand. Per effettuare questo passaggio correttamente, occorre come abbiamo detto saper analizzare e interpretare i dati delle ricerche degli utenti. Capire quali sono le loro necessità e quali i settori nei quali puntare la nostra attenzione. Molteplici sono gli strumenti che ci permettono di ricercare le keyword maggiormente performanti per il nostro business.

L’errore più grave che si può commettere in questa fase è quello di selezionare parole chiave generiche e correre così il rischio di non riuscire a posizionarsi. 

Una teoria molto utile che può essere facilmente applicata a tale processo è la “Long Tail” di Anderson, secondo la quale “più la keyword è lunga e specifica, più saremo potenzialmente in grado di soddisfare le richieste di questi utenti: questi saranno senza dubbio meno numerosi, ma più interessati a ricevere risposte attinenti e più propensi ad usufruire di servizi o acquistare i prodotti”.

Questo per farti capire che non ci interessa colpire l’attenzione di tutti gli utenti (sarebbe impossibile riuscirci) ma catturare l’interesse del target profilato per il nostro business.

La Seo si divide in due macro aree: On-page e Off-page. Partiamo dalla prima.

 

On-page SEO

 

Un aspetto molto importante da evidenziare è tutto il lavoro che deve essere accuratamente svolto per l’ottimizzazione delle pagine di un sito (SEO on-page). 

All’interno della SEO on-page troviamo due aree distinte, che andremo di seguito ad analizzare insieme: codice html e seo copywriting.

 

CODICE HTML

 

Ogni sito web viene costruito grazie a un codice segreto. Parliamo dell’HTML, la chiave che permette al browser di leggere il portale e presentarlo agli utenti nel mondo in cui noi lo vediamo. 

Grazie al codice, quindi, occorre ottimizzare tutto ciò che è invisibile agli occhi di chi naviga, ma che al tempo stesso ha un ruolo fondamentale nel posizionamento dei portali in SERP.

 

Quali sono gli elementi a cui dobbiamo prestare attenzione?

 

Esempio di snippet di un risultato di ricerca di google

Esempio di snippet nei risultati di ricerca.

Senza alcun dubbio, i title di una pagina. Ossia il titolo collegato alla nostra pagina nei risultati dei motori di ricerca. 

Ovviamente il title non deve essere lo stesso per tutte le pagine del sito: sarebbe assurdo che i servizi abbiano lo stesso che hai utilizzato per la sezione chi siamo, non trovi?

Il secondo elemento a cui prestare invece attenzione è il meta tag description, ossia la descrizione che compare sempre nelle SERP sotto il titolo e il link della pagina. 

Come redigere una corretta descrizione? Beh, pensa che in poche parole devi concentrare l’essenza della pagina, ciò che trasmetterai agli utenti e perché devono approdare sul tuo sito. Un contenuto che deve essere al tempo stesso sia chiaro che accattivante. Evita descrizioni troppo lunghe che superino i caratteri consentiti, altrimenti gli utenti si ritroveranno con un contenuto a metà che non potranno leggere.

Questi elementi, insieme agli URL, sono importantissimi perché sono i primi con cui gli utenti vengono a contatto nelle SERP.

Il terzo elemento su cui lavorare correttamente è il canonical. Si tratta di un attributo link che serve a indicare ai motori di ricerca la pagina “canonica”, ovvero quella principale. Il canonical viene utilizzato soprattutto per evitare duplicazioni di contenuti, la cui presenza può danneggiare il posizionamento del tuo sito web.

Esempio di sitemap.xml

Esempio di sitemap.xml

Il quarto elemento, non meno importante dei precedenti, è la sitemap. Ossia una pagina web a sé stante, in formato.xml, che contiene tutte le indicazioni delle pagine del sito, con attributi quali: data di pubblicazione, priorità e frequenza di aggiornamento. E’ utile perché può essere inviata ai motori di ricerca affinché conoscano in tempi più rapidi il nostro sito web.

La sitemap deve essere inserita necessariamente all’interno del robots.txt. Quest’ultimo è un file in formato testuale, contenuto nella directory principale del sito, dove sono indicate tutte le istruzioni che possiamo dare ai motori di ricerca su come muoversi e agire all’interno del nostro portale

 

Passiamo ora ai contenuti testuali e visivi che vengono inseriti all’interno delle diverse pagine. 

 

Per quanto riguarda il testo, non possono mancare i TAG HEADING, che in parole semplici, sono il titolo del paragrafo e del sottoparagrafo. Per H1 si intende il titolo della pagina, per H2 quelli dei paragrafi che a loro volta possono contenere H3, H4 e così via. 

Schema di esempio di gerarchie degli heading tags

Esempio di gerarchia degli heading tags.

Dare una struttura all’articolo non solo aiuterà il posizionamento dello stesso nei risultati di ricerca, ma agevolerà la lettura dell’utente che troverà di fronte a sé un contenuto ben strutturato e pensato

Non possono infine mancare le descrizioni nelle immagini e la perfetta redazione degli URL delle pagine. Per quanto riguarda le immagini, è consigliato avere una struttura di url semplice ed esplicativa del contenuto. Devono avere un testo alternativo, tramite l’attributo alt ed è consigliato che posseggano anche l’attributo title e una didascalia

Ciò aiuterà:

  • i motori a capire meglio cosa c’è nell’immagine;
  • le persone con problemi visivi che utilizzano apparecchiature per leggere i contenuti a sapere cosa c’è nelle immagini. 

La presenza dell’alt text è utile anche quando ci sono problemi di visualizzazione delle immagini, in quel caso il browser mostrerà il testo e non uno spazio vuoto in pagina.

Questi sono solo alcuni dei fattori di posizionamento di una pagina web, in realtà se ne contano attualmente più di duecento, e la maggior parte degli stessi restano ancora ignoti.

 

SEO COPYWRITING

 

Illustrazione della correzione ad una risorsa per migliorarne il posizionamentoContent is King. Esordiva così Bill Gates nel 1996. E da allora nulla è cambiato: sono i contenuti a governare il Web. 

Parole, immagini, video, risorse testuali e visive: l’anima e l’essenza di ogni strumento di marketing digitale. 

Proprio per questo, è fondamentale approcciarsi correttamente al content marketing. Bisogna offrire ai propri utenti contenuti utili e interessanti, ma soprattutto che abbiano valore. Qualcosa di esclusivo, che altrove non possono trovare. 

Oltre alla creatività e all’unicità, però, bisogna saperli scrivere in ottica SEO. Come? Prima di buttare giù le tue idee, ciò che pensi e provi, devi redigere un’alberatura del tuo sito. Studierai le keyword con le quali posizionarti e le domande alle quali non puoi non rispondere nel momento in cui un utente arriva sul tuo sito. 

Tutto dovrà essere redatto in ottica SEO, ai fini del corretto posizionamento sui motori di ricerca. Gli obiettivi principali che ci dobbiamo porre quando creiamo un contenuto sono

  • informare
  • educare
  • coinvolgere
  • intrattenere


Inoltre, non possono mancare i contenuti sempre verdi, ossia quelle risorse sempre valide, che si posizionano nel corso del tempo e non sono quindi temporanee. Mixare i contenuti temporanei con quelli sempre verdi rappresenterà la chiave di volta per la tua attività.

 

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OFF Page SEO

 

illustrazione esplicativa di una pagina web che ne linka un'altraCon OFF Page SEO si intende l’insieme di attività che ci permettono di gestire i link di ingresso verso il nostro sito. Qui è opportuno fare una premessa: Google considera tutt’oggi i link fondamentali, benché abbia più volte manifestato riserve e perplessità sui link artificiali (quelli che otteniamo a pagamento).

Sicuramente, ottenere link di qualità in ingresso ha fatto e può fare ancora la differenza, soprattutto se possiedono le seguenti caratteristiche

RILEVANZA

Un Backlink ricevuto da un sito web che tratti il nostro stesso argomento e opera nel nostro stesso settore di riferimento porterà senza alcun dubbio maggiore valore al nostro portale. Proprio perché verrà considerato rilevante ai fini del nostro business. 

TRUST

Come approfondiremo nel paragrafo successivo, il backlink deve provenire da un sito web autorevole. Il primo aspetto che viene verificato è proprio l’affidabilità di un portale, valore che non può mancare.

POSIZIONE 

Ovviamente posizionare un link nel primo paragrafo avrà maggiore visibilità piuttosto che inserirlo nella fase conclusiva

NATURALEZZA

Se percepiamo il link come il tentativo di spingerci volontariamente a effettuare un’azione, otterremo l’effetto contrario. L’utente abbandonerà la pagina e non si collegherà mai su quella di atterraggio. Proprio per questo il backlink deve apparire il più possibile naturale e non come se fosse stato posizionato lì apposta.

 

Anche Google ha un lato umano…

 

Immagine di una persona che valuta un sito webQuando immaginiamo cosa c’è dietro un colosso come Google, ci viene spontaneo pensare a un insieme di macchine, di robot, di veri e propri sistemi e congegni meccanici di intelligenza artificiale che si nutrono di dati e algoritmi. In realtà Google può contare anche su un’ampia rete di persone che giudicano e contribuiscono in maniera indiretta alla modifica del posizionamento di una risorsa rispetto all’altra in Serp. 

I cosiddetti Search Quality Rater, il cui compito è quello di fornire al motore di ricerca un vero e proprio riscontro sull’utilità dei risultati di ricerca. Dei feedback su come funziona l’algoritmo e se i risultati in Serp sono coerenti con le linee guida da attuare. Soprattutto, i valutatori terranno conto di due metriche fondamentali: EAT E YMYL.

 

EAT – Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness

 

Immagine illustrata di una stretta di manoLa metrica EAT viene utilizzata per valutare e classificare tutte le pagine di un sito web. Alcune delle caratteristiche, la cui presenza può portare a un punteggio elevato, sono:

  1. Il contenuto principale deve essere chiaro ed esplicativo. Deve rispondere in maniera esaustiva alla richiesta dell’utente. Verranno penalizzati contenuti poco chiari e dispersivi, mentre saranno apprezzate risorse autorevoli e affidabili. 
  2. Ogni risorsa deve contribuire a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.
  3. Il sito web deve godere di buona reputazione, essere aggiornato periodicamente ed essere mobile ready.

 

YMYL- Your Money, Your Life

 

Immagine illustrata del meccanismo di una transazioneNelle linee guide adottate dai Quality Rater, i siti Your Money, Your Life sono tutti quei portali che affrontano argomenti talmente delicati da poter incidere negativamente sull’esistenza delle persone

Un’influenza quindi sulla qualità della vita, sulla salute e sulla stabilità finanziaria. 

Una volta segnalati questi portali vengono passati al setaccio dai quality rater, e gli standard di valutazione diventano ancora più elevati

Possono rientrare negli YMYL:

  • le pagine che forniscono informazioni legali, finanziarie, previdenziali, sanitarie e nutrizionali etc; 
  • i siti web che permettono di acquistare e trasferire denaro;
  • qualsiasi pagina che fornisca contenuti potenzialmente pericolosi.

 

L’importanza della SEO nel Digital Marketing

 

Giunti a questo punto, ti sarà ben chiaro che la SEO (Search Engine Optimization) ha un ruolo fondamentale nel Digital Marketing. Proprio per questo, non può esistere strategia digitale valida che non si basi sullo studio dei comportamenti e dei bisogni degli utenti

L’analisi di questi dati permetterà di essere sempre preparati ai vari aggiornamenti algoritmici e ai cambiamenti nello stile di vita dei consumatori. Inoltre, è bene tenere a mente che la SEO non si limita solo a Google, ma a qualunque motore di ricerca, sia esso Bing, Yahoo o Amazon. 

Per realizzare una corretta digital strategy, dunque, occorre pianificare una comunicazione integrata e coordinata tra i vari canali di marketing. Solo così riuscirai a potenziare il tuo business e a intercettare il pubblico di riferimento.

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