0823742798 [email protected]

Hai mai sentito parlare del tone of voice aziendale?

Come scrive Valentina Falcinelli nel suo libro Testi che parlano – il tono di voce nei testi aziendali, un testo dice sempre qualcosa, e lo dice sempre in qualche modo.”

Il tono di voce è proprio questo. Rappresenta la personalità e la voce di un brand. Rappresenta il carattere della marca e in qualche modo ne definisce l’identità.

Un tone of voice può essere di vario tipo: istituzionale, formale, informale, caldo, persuasivo, avvolgente, intimo, l’importante è che sia definito in anticipo e strutturato in un Manuale del Tono di voce.

Il tono di voce costituisce un elemento imprescindibile della Copy Strategy e definisce come i testi della comunicazione della marca devono essere veicolati in una campagna pubblicitaria, in un format, in un contenuto social, ecc.

La Copy Strategy è il documento che viene redatto dopo il brief col cliente e stabilisce alcuni punti chiave fondamentali:

  1. La promessa di valore dell’azienda, ovvero il beneficio che l’azienda promette ai suoi clienti.
  2. La giustificazione, quella che in marketing si chiama reason why, ovvero le caratteristiche del prodotto o servizio a favore della promessa.
  3. L’atmosfera, il tono di voce dell’azienda quindi il tipo di personalità che dovrà emergere dalla pubblicità.
  4. Gli elementi di prova che avvalorano e certificano la promessa.
  5. Le linee guida per applicare la Copy Strategy.

 

Cos’è la brand tone of voice?

 

illustrazione sull'importanza del tone of voice.La brand tone of voice nel marketing è rappresentata da tutti quegli elementi stilistici, linguistici e lessicali che compongono l’identità verbale del brand.

Benché la voice sia sempre la stessa, il tone of voice può adeguarsi a seconda del contesto. Un po’ come avviene per la personalità di un individuo umano che può essere tendenzialmente serio ma ogni tanto avere momenti informali e disinvolti.

 

Perché è importante definire il proprio tone of voice?

 

Avere un tono di voce definito è importante per più ragioni:

    1. Rende il brand riconoscibile. Infatti il tono di voce aiuta la marca a raccontarsi dando già da subito l’idea di chi è e cosa fa. Questo fattore è importante per il posizionamento del brand.
    2. Connette il brand alle persone. Infatti secondo uno studio di Harvard Business Review la maggior parte dei consumatori desidera instaurare rapporti con la marca. Le persone si sentono più comprese se le aziende parlano con il loro stesso linguaggio.
    3. Rispecchia la cultura aziendale. Infatti si adatta ai valori e all’identità dell’azienda.
    4. Umanizza il brand. Il tone of voice infatti è uno strumento che gioca un ruolo cardine nell’umanizzazione del brand, superando la distinzione tra b2b e b2c, puntando tutto su h2h ovvero Human to Human.
    5. È semplice da usare ed esiste a prescindere da chi scrive.

 

Come puoi individuare il giusto tone of voice per la tua azienda?

 

Illustrazione di marketer che identificano le audience per redigere il tone of voice.Ti stai chiedendo se anche la tua azienda deve avere il suo personalissimo tone of voice?

La risposta è sicuramente “Sì!”.

Per identificare il giusto tono di voce è necessario seguire alcuni step. Ecco quali.

  1. Capire chi sei. Per prima cosa bisogna definire bene chi è l’azienda, come vuole essere percepita, come intende differenziarsi dalla concorrenza, quali sono i valori e la personalità del brand. Per fare ciò è importante analizzare i competitor, studiarne la personalità e i loro modi di comunicare. Solo così sarà possibile delineare come e perché ci si vuole distinguere dalla concorrenza.
  2. Definire l’audience. E’ importante sapere a chi si vuole rivolgere la propria comunicazione. Lo studio dei pubblici di riferimento è importante e preliminare a più azioni di marketing e comunicazione, inclusa la definizione della brand voice. Per lavorare al target è utile realizzare un identikit delle proprie buyer personas, ovvero brevi descrizioni delle persone tipo che sono interessate ai prodotti e ai servizi della tua azienda.
  3. Capire le situazioni. Come fanno le persone a entrare in contatto con l’azienda? Quali sono i sentimenti che provano? I testi da scrivere o già scritti sono orientati al cliente o all’azienda? È necessario definire tutti i momenti in cui è necessaria la comunicazione e riportare ogni situazione possibile nel Manuale del Tone of Voice.
  4. Delineare lo stile linguistico. Il lessico adottato fin ora è semplice? I testi sono chiari? Per lavorare alla scelta di stile bisogna analizzare la situazione in cui l’azienda si trova e capire se rispecchia il suo orientamento valoriale. Qui è il caso si definire qual è il tono che si vuole utilizzare. Comunicare con la giusta sequenza di parole è fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati: per questo andranno definiti i pattern da adottare, le metafore linguistiche e le parole da utilizzare nel proprio vocabolario, evitando quelle tossiche.
  5. Elencare le parole che si dicono e che non si dicono. In questa fase vanno definite le parole che rispecchiano e si avvicinano di più al tono di voce che l’azienda vuole avere e che siano capaci di esprimere la personalità del brand.

 

Esempi di Tone of Voice

 

Immagine raffigurante un consulente che mostra esempi di tone of voiceLa differenza stilistica tra i brand non è data tanto da cosa si dice ma da come la si dice. Infatti possiamo dire la stessa cosa in maniera totalmente diversa; in più e più modi.

Un brand emozionale ad esempio è capace di immedesimarsi nella persona dismettendo un tono istituzionale a favore di un tono caldo e amichevole.

Per identificare i diversi tipi di voce possiamo pensare ad una scala in cui troviamo da un lato il tono di voce freddo e dalla parte opposta il tono di voce caldo. In questa scala possiamo immaginare tutte le sfumature che possono derivare dai due estremi.

La stessa spiegazione può essere ritrovata nel libro di Valentina Falcinelli che sintetizza tutti i livelli di tono di voce in un termometro in cui sono presenti toni di voce freddi, neutri, caldi e colorati.

  • I toni di voce freddi sono quelli burocratici e istituzionali.
  • I toni di voce neutri sono quelli professionali e onirici.
  • I toni di voce caldi sono amichevoli e colloquiali.
  • I toni di voce colorati sono quelli ironici e aggressivi.

Per chiarire meglio questi concetti per ogni tono di voce indichiamo alcuni brand.

  • Taffo e Ceres hanno un tono di voce colorato.
  • Dove ha un tono di voce caldo.
  • Alitalia ha un tono di voce neutro.
  • Alfa Romeo ha un tono di voce freddo.

Qual è il tono di voce della tua azienda? L’hai già capito?

Se hai bisogno di supporto, contattaci. Saremo felici di capire insieme come esprimere al meglio la personalità del tuo brand.

0
Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commentox
()
x